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IL PRIMO CONVEGNO INTERNAZIONALE SUL LIBRO DEI SOGNI E IL PREMIO DELLA FONDAZIONE A ERMANNO OLMI


[ 10/31/2007 ]

Premio Fondazione Fellini a Ermanno Olmi
Federico Fellini: il libro dei miei sogni
Il primo convegno internazionale sul celebre diario onirico

Rimini, Teatro degli Atti – 9 e 10 novembre 2007


In occasione del conferimento del Premio Fondazione Fellini 2007 a Ermanno Olmi, verrà dedicato a Il Libro dei Sogni, "diario onirico" di circa quattrocento fogli da disegno illustrati e commentati da Federico Fellini, il Convegno Internazionale in programma a Rimini dall' 8 al 10 novembre. La preziosa raccolta di disegni commentati, recentemente acquisita dalla Fondazione Federico Fellini - alla quale è stata dedicata la mostra "Fellini oniricon. Il libro dei miei sogni" in esposizione all'Auditorium Parco della Musica fino al 7 novembre - è una testimonianza dal valore inestimabile perché in grado di svelare i risvolti più profondi dell'inconscio felliniano, quel deposito straordinario da cui l'autore ha tratto ispirazione per dare vita e forma alla sua arte.
Il convegno effettuerà una prima analisi del diario onirico tenuto dal regista riminese per circa trent’anni, un reperto di importanza straordinaria che la Fondazione ha definitivamente acquisito, grazie alla Regione Emilia Romagna, nel maggio 2006.
Per la prima volta si potrà prendere visione di questa inedita produzione del Maestro e si potrà cominciare a valutarla criticamente. Per questo sono stati invitati esponenti delle più varie discipline, letterati, artisti, psicanalisti, storici del cinema, delle arti e delle lettere, al fine di iniziare un’indagine a 360 gradi su un corpus ancora inesplorato. Il convegno sarà presieduto da Tullio Kezich, il biografo di Fellini per antonomasia, che è anche il curatore, assieme al direttore della Fondazione Fellini Vittorio Boarini, de Il libro dei sogni, edito da Rizzoli e già disponibile in libreria.
Il simposio sarà aperto da una relazione dello storico del cinema Gianni Rondolino e ospiterà una testimonianza di Vincenzo Mollica.
Sui temi e i significati de Il libro dei sogni interverranno personalità della cultura e dello spettacolo, nonché psicologi, iconologi e critici delle più diverse discipline. Tra i nomi illustri che hanno confermato la loro presenza, gli scrittori Ferdinando Camon e Marco Lodoli, psicoanalisti di fama internazionale come Bruce Sklarew, Massimo Recalcati, Antonino Ferro, Christian Gaillard e Lella Ravasi Bellocchio, lo storico della letteratura Carlo Ossola, lo storico dell'arte Alberto Boatto, il filosofo Umberto Curi, gli artisti Milo Manara e Carlo Maria Mariani, il curatore di mostre Sam Stourdzé, la poetessa e saggista Jacqueline Risset e il giornalista e scrittore Sergio Zavoli, nonché lo stesso Ermanno Olmi.
Al termine dei lavori, sabato 10 novembre intorno alle ore 18, Pupi Avati, Presidente della Fondazione Federico Fellini, consegnerà il Premio al Maestro Ermanno Olmi. Dopo aver premiato Martin Scorsese e Roman Polanski, nelle prime due edizioni del Premio Fondazione Fellini, il comitato scientifico della Fondazione stessa ha deciso di attribuire il Premio per il 2007 a Ermanno Olmi. Mantenendo fermo il principio per cui il Premio viene attribuito a un cineasta degno di essere accolto, come Fellini, nella ristretta cerchia di coloro che hanno segnato profondamente con la loro opera la storia del cinema, il comitato scientifico ha scelto l’italiano Ermanno Olmi per la sua straordinaria vicenda cinematografica, vicenda che lo ha visto vincitore della “Palma d’oro” a Cannes con L’albero degli zoccoli (1978) e vincitore del “Leone d’oro” a Venezia con La leggenda del santo bevitore (1988); più innumerevoli altri premi in Italia e all’estero. Ma, al di là dei numerosi premi ricevuti, Olmi rappresenta un raro esempio di autore capace di mantenere la propria autonomia artistica per esprimere la sua originale concezione della vita e del mondo integro dai condizionamenti, ai quali tradizionalmente gli autori cinematografici sono soggetti. La sua nota amicizia con Federico Fellini, il feeling che li univa, probabilmente era fondato sulla comune capacità di affermare le proprie pulsioni profonde nella loro opera, al di sopra dei normali condizionamenti che il mondo del cinema impone. Il sogno che Fellini chiama Sogno del quarto fratellino coraggioso, nel quale Olmi figura come il regista capace di filmare l’autentica anima infantile, intrepida e salvatrice, è, probabilmente, la più acuta intuizione di ciò che ha unito i due grandi autori e di ciò che costituisce la sostanza più intima della loro opera.

Gli eventi collaterali
Come ogni anno saranno numerosi gli eventi che si affiancheranno alla cerimonia di premiazione: venerdì 9 novembre alle ore 21.30 presso il cinema Fulgor, nell’ambito della retrospettiva dedicata al premiato, sarà proiettato l’ultimo film di Olmi Centochiodi (2006); giovedì 8 novembre alle ore 18.30 sarà inaugurata, al Museo Fellini (in via Clementini 2), la mostra fotografica Otto e mezzo a colori, con gli scatti (circa cinquanta, di cui la metà a colori) realizzati sul set del capolavoro felliniano dal fotografo ufficiale di scena, Paul Ronald.


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