Grand Hotel

«Le sere d’estate il Grand-Hotel diventava Istanbul, Bagdad, Hollywood.» Immortalato in Amarcord, è luogo mitico dell’adolescenza di Fellini. Ogni volta che torna a Rimini, il regista vi soggiorna nella suite 316: qui sarà colpito dall’ictus nell’agosto 1993.

(foto Giulia Ripalti)

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